Piede cavo varo supinato

Il piede cavo è caratterizzato da una accentuazione dell'altezza della volta plantare. Il quadro clinico può presentarsi in forme più o meno gravi con sintomatologia dolorosa e limitazione funzionale.

Il piede cavo è caratterizzato da una accentuazione dell'altezza della volta plantare. Il quadro clinico può essere di modesta entità, rientrando nei parametri di normalità, ben compensato e in assenza di sintomatologia, ma può presentarsi in forme più o meno gravi con sintomatologia dolorosa e limitazione funzionale.

Questo tipo di malformazione, generalmente congenita e raramente acquisita viene classificata in base alla morfologia del piede in 4 gruppi
1) cavo anteriore interno equino del primo raggio con alluce a zeta
2) cavo anteriore diretto tutti i metatarsali verticali con griffe dita
3) cavo posteriore retropiede talo calcagno verticale
4) cavo misto (una combinazione dei precedenti)

Le caratteristiche cliniche che caratterizzano questo tipo di piede sono:
1) varo di calcagno (primitivo o secondario)
2) avampiede equino addotto
3) supinazione (appoggio sulla colonna esterna)
4) retrazione in griffe delle dita
5) instabilita' in inversione del piede

Dal punto di vista etiopatologico possiamo fare due distinzioni, fra il:
1) Piede cavo essenziale dell'adolescenza, il più frequente, la cui probabile origine è neuropatica e/o miopatica, generalmente neonatale
2) Piede cavo neurologico dovuto a lesioni del sistema nervoso centrale e periferico con alterazione delle vie afferenti e vie efferenti, frequente conseguenza di sindromi compartimentali e malattie nerologiche come la malattia di Charcot-Marie-Tooth, la malattia di Friederich o la spina bifida

Le caratteristiche morfologiche e biomeccaniche di questa malformazione si manifestano con il seguente quadro clinico:
1) un piede rigido, non ammortizzato
2) un piede instabile per appoggio in supinazione sulla colonna esterna, caratterizzato da frequenti episodi di cedimento in inversione (frequenti traumi discorsivi)
3) un sovraccarico delle teste del 1° e 5° metatarsale con ipercheratosi plantare (ulcerazioni)
4) una progressiva retrazione in griffe delle dita, con rigidita' articolari e verticalizzazione delle teste dei metatarsali centrali con metatarsalgia centrale
5) iperostosi calcaneali da entesopatie achille (tendinopatie inserzionali)