La chirurgia del piede non è solo alluce valgo

L'importanza di affidarsi a centri specializzati..

E' per tutti intuitivo comprendere quanto sia importante essere muniti di due piedi ben funzionanti per potere svolgere una normale vita attiva, lavorativa ed anche sportiva, ma non è così intuitivo identificare un difetto o un malfunzionamento dei propri piedi, questo porta spesso a sottovalutare dei disturbi o dei segni premonitori di una patologia che spesso è destinata a peggiorare nel tempo. Fra tutte le patologie dell'apparato scheletrico, quelle del piede e della caviglia sono le più invalidanti, colpiscono ogni fascia di età, sono generalmente dovute a situazioni predisponenti congenite, dovute alle caratteristiche e conformazione del piede ma ultimamente sono sempre più frequenti quelle di origine traumatica (incidenti stradali e sportivi).
Le patologie che riguardano l'”organo piede caviglia” sono quelle dove più frequentemente vengono fatte delle diagnosi sbagliate, c'è spesso una errata interpretazione dei segni clinici e dei sintomi, una valutazione superficiale che si sofferma solo su ciò che si vede senza capire cosa c'è nascosto dietro, vedendo solo l'effetto ma non la causa di un problema. La biomeccanica del piede è generalmente poco conosciuta, la conoscenza delle patologie del piede si sofferma spesso solo sull'alluce valgo e, anche di questo, spesso viene data una interpretazione sbagliata.
Un piede che non funziona correttamente, è destinato a creare dei danni degenerativi anche a carico di tutto l'apparato locomotore in quanto si sviluppano progressivamente alterazioni del cammino e della postura e vengono progressivamente a ridursi le capacità funzionali di un individuo con conseguenze anche sull'attività lavorativa. Molto spesso una mancata o errata diagnosi della patologia primaria, spesso mascherata da altri sintomi conseguenti e spesso riportati per primi dal paziente, portano su un percorso di esami e terapie inutili con sprechi di risorse e sofferenza del paziente.
La mia attività professionale è da molti anni dedicata esclusivamente alla chirurgia del piede e della caviglia con una intensa attività clinica e chirurgica e una elevata casistica in tutte le patologie e tipologie di interventi. Da alcuni anni sono responsabile di una Unità di Chirurgia del Piede e della Caviglia presso l'Istituto Clinico Città Studi, che vuole essere un punto di riferimento per queste patologie offrendo esperienza e un servizio super specialistico con ambulatori dedicati per visite, trattamenti e ricoveri per interventi chirurgici sia con SSN che privati. Le patologie trattate sono tutte quelle meccaniche, malformative, degenerative, traumatiche e post-traumatiche del piede e della caviglia, nonché il trattamento degli insuccessi in questa chirurgia.
La chirurgia del piede viene spesso identificata solo con la correzione dell'alluce valgo o al massimo le deformità dell'avampiede, patologia con alta incidenza nella popolazione di ogni età, con quadro clinico evolutivo caratterizzato da dolore e progressiva perdita di efficienza del piede. La deformità dell'alluce valgo a volte è primaria e isolata, ma nella maggioranza dei casi è associata ad altre deformità o conseguente ad una scorretta biomeccanica del piede. L'intervento di correzione dell'alluce valgo viene frequentemente proposto sottovalutando il quadro clinico e vengono spesso scelte delle procedure inadeguate che esitano in recidive ed insuccessi che costringono il paziente a ricorrere nuovamente al chirurgo per risolvere il problema che si è ulteriormente complicato. Personalmente sono dell'idea che il diffondersi della chirurgia mini-invasiva e percutanea delle deformità dell'alluce abbia portato ad un aumento degli insuccessi chirurgici dovuto spesso ad inadeguatezza della tecnica o scarsa esperienza sulla patologia trattata.
L'alta percentuale di pazienti insoddisfatti ha creato il luogo comune che questo intervento sia doloroso e tenda a recidivare con un complessivo peggioramento del piede. Il giusto inquadramento della deformità e della sua eziologia sono fondamentali per stabilire quale tipo di intervento sia necessario per ottenere una buona correzione della deformità, la scomparsa del dolore e, soprattutto, un riequilibrio del piede, evitando le recidive e migliorandone l'efficienza.
Ma altrettanto frequenti delle patologie dell'avampiede e ancora meno conosciute e trattate sono le patologie del mesopiede, del retropiede e della caviglia; anche queste patologie hanno generalmente una eziologia biomeccanica, traumatica e degenerativa, quindi congenite costituzionali o acquisite. Le manifestazioni cliniche vengono spesso confuse per il sovrapporsi di sintomi e il trasferirsi del dolore in modo migrante, coinvolgendo via via articolazioni, tendini e strutture scheletriche. Il risultato è sempre un piede mal funzionante e doloroso. L'accuratezza dell'inquadramento clinico e l'esperienza sono necessarie per proporre terapie adeguate e scegliere eventualmente il giusto intervento chirurgico.
L'attività chirurgica dell'Unità Operativa del Piede e della Caviglia dell'Istituto Clinico Città Studi da me diretta è dedicata a tutte le patologie del piede e della caviglia, di ogni fascia di età, trattando anche quelle dell'età evolutiva, con interventi da minori fino a correzioni complesse, trattamento delle patologie traumatiche fino ad interventi di protesi totale della caviglia.

Dr. Alessandro Farnetti